Skip to content Skip to footer

Mindfulness

Il potere liberatorio della consapevolezza

La mindfulness è una scienza della mente che offre il potere benefico della consapevolezza aiutando nello studio, nel lavoro e nella crescita personale, facendo accrescere capacità di concentrazione, calma e autoregolazione delle emozioni.

Un modo per sperimentare una diversa relazione con il disagio, lo stress, l’ansia, la sofferenza fisica ed il dolore, per non respingere e negare questa dimensione ma farne motivo di crescita e di creatività.

Come si fa la mindfulness?

Richiede pratica quotidiana e otto incontri per imparare l’effettiva efficacia dei meccanismi e del suo funzionamento attraverso la ricchezza del momento presente in modo non giudicante. Gli occhi dovrebbero essere chiusi e la concentrazione della persona deve essere rivolta solo alla respirazione e ai movimenti effettuati dall’addome durante le inspirazioni e le espirazioni. In questo modo, la persona dovrebbe riuscire a raggiungere la consapevolezza del proprio respiro.

In parole semplici la mindfulness è l’atto di mantenere l’attenzione focalizzata sull’esperienza presente e, ogni volta che ci si distrae, riportarla nel presente. È l’atto della mente che osserva se stessa. Rimanendo distanziata dai suoi contenuti (sensazioni e pensieri) e non fusa con essi.

Secondo Jon Jabat-Zinn, per coltivare la consapevolezza, non bisogna apprendere meccanicamente alcune istruzioni, ma bisogna innanzitutto assumere un atteggiamento di completa apertura mentale, solo così  si sviluppa un apprendimento ed una accettazione delle cose così come sono.

I sette aspetti fondamentali dell’atteggiamento con cui ci approcciamo alla meditazione e che ci aiutano poi nella vita quotidiana sono:

    1. Non giudizio Quando facciamo attenzione al flusso dei pensieri della nostra mente, ci rendiamo conto di quanto giudichiamo la nostra esperienza quotidiana e ciò non aiuta a trovare una pace interiore; bisogna porsi in un atteggiamento di “testimoni imparziali” della nostra esperienza, ovvero renderci conto di questa modalità giudicante e quando un giudizio si presenta, osservarlo semplicemente.
    1. Pazienza Poiché la pazienza è una forma di saggezza, è importante non pretendere troppo dal nostro corpo e dalla nostra mente, ma essere pazienti, cioè essere aperti ad ogni momento ed accettarlo così  come è, sapendo che le cose maturano con il loro tempo.
    1. Mente del principiante Secondo Jon Kabat-Zinn, per cogliere la ricchezza del momento presente, dovremmo imparare a guardare le cose come se le vedessimo per la prima volta, senza dare nulla per scontato e lasciar cadere le aspettative sulle esperienze precedenti, restando aperti alle nuove possibilità e non assumere “l’atteggiamento dell’esperto, poichè nessun momento è uguale ad un altro.
    1. Fiducia La fiducia nella propria esperienza e sensazioni è fondamentale per approcciarsi ed apprendere la meditazione alla consapevolezza. Si apprenderà così ad essere se stessi e trovare in noi la propria guida, essere pienamente noi stessi. Apprendere la consapevolezza significa proprio imparare ad ascoltarci e avere fiducia in noi stessi e questo faciliterà poi l’avere fiducia negli altri.
    1. Non cercare risultati Di solito facciamo una cosa per raggiungere un obiettivo. Ma la meditazione alla consapevolezza, nonostante richieda energia, permette di essere completamente se stessi, senza avere l’obiettivo di “fare”, ma solo di prestare attenzione a ciò che succede in ogni istante, ad esempio se si è tesi fare attenzione alla tensione, osservandola. E’ proprio il non cercare di ottenere risultati, il miglior modo per ottenere benefici nella meditazione e con la pratica questi risultati arriveranno.
    1. Accettazione Questo è il presupposto fondamentale del cambiamento, che è invece spesso ostacolato dal forzare situazioni come noi vogliamo, creando in questo modo ulteriori tensioni. Accettazione non significa rassegnazione o accettare passivamente le cose o rinunciare ai propri bisogni, ma semplicemente disponibilità a vedere le cose cosi come sono, senza i nostri giudizi, in questo modo possiamo avere una più chiara visione delle cose e riusciremo ad agire meglio con più convinzione e solo così sarà possibile il cambiamento, solamente accettando noi stessi con consapevolezza.
    1. Lasciare andare Apprendere la pratica della consapevolezza vuol dire anche imparare a distaccarci dai pensieri, situazioni e sentimenti che la nostra mente vuole trattenere, sia che essi siano piacevoli che spiacevoli. Il non attaccarsi a questi e imparare con la meditazione a lasciarli andare è una forma di accettazione delle cose come sono al momento, li osserviamo semplicemente e ce ne distacchiamo.
La dottoressa Katriona Munthe pratica la meditazione da quarant’anni, è stata allieva di Thích Nhât Hanh, insegna la mindfulness negli ospedali della Toscana come percorso terapeutico di accompagnamento a fine vita.